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28/03/2008 - Fattori e il Naturalismo in Toscana
Fattori e il Naturalismo in Toscana

Nel corso del 2008 ci saranno vari eventi per celebrare un grande pittore toscano dell'Ottocento, Giovanni Fattori. Per il "Macchiaiolo" più famoso, scomparso nel 1908, una prima grande mostra a Villa Bardini, Firenze dal titolo Fattori e il Naturalismo in Toscana.

Curata da Ente Cassa di Risparmio di Firenze, con la Soprintendenza Speciale e il Polo Museale della città questa mostra mette a confronto per la prima volta Fattori e artisti che furono suoi allievi o semplicemente suoi amici, fra questi Eugenio Cecconi, Ruggero Panerai, Raffaello Sorbi, Luigi e Francesco Gioli.

L'esposizione si snoda in un percorso con 35 opere, di cui 11 del maestro Fattori: maestose per dimensioni, provengono dalla Galleria d'Arte Moderna di Firenze, oppure da collezioni private e dal Museo Civico di Villa Mimbelli a Livorno.
La mostra e il catologo sono stati curati da Francesca Dini, studiosa dell'Ottocento.
Il nome delle sezioni, cinque in tutto, è molto evocativo perché richiama quelle che furono le tematiche tipiche dei Macchiaioli:
Pittura dei campi; Naturalismo cortese; La Maremma; La veduta urbana; Un grande pittore di tutta la natura, sezione interamente dedicata a Giovanni Fattori.

Il programma delle celebrazioni di Fattori non si esaurisce con questa mostra, ma proseguirà con altre esposizioni fra i prossimi autunno ed inverno; si terrà inoltre un convegno internazionale sul restauro. Informazioni sul sito
www.FIRENZEPERFATTORI.IT

Fattori e il Naturalismo in Toscana
Villa Bardini, Costa S. Giorgio 4
dal 19 marzo al  22 giugno 2008
Orario: tutti i giorni 9-19 chiuso primo e ultimo lunedì del mese

Ingresso  € 6,00 intero, € 5,00 ridotto clienti Gruppo Banca CR Firenze, Soci ACI, Touring Club e Coop, € 4,00 scuole e gruppi min. 15 persone (consente anche la visita al Museo Capucci)

Informazioni e prenotazioni  Sigma C.S.C. tel. 055.243140

fonte: www.firenzeturismo.it


04/03/2008 - Ottone Rosai a Palazzo Medici Riccardi
Grande mostra monografica dedicata al pittore di Firenze, uno degli artisti più significativi del Novecento italiano

A poco più di cinquant’anni dalla scomparsa del grande pittore fiorentino Ottone Rosai (1895-1957), a Palazzo Medici Riccardi una mostra a lui dedicata, dal 27 gennaio al 25 marzo 2008. Un percorso espositivo, articolato in cinquanta dipinti provenienti da raccolte pubbliche e private, che racconta l’attività di Rosai dagli anni '10 agli anni '50 del secolo scorso.

In mostra che offrono un panorama sintetico ma esauriente dell’inconfondibile linguaggio espressivo di Rosai: nudi, ritratti, monumenti, strade, interni, nature morte, interpretati con una pittura ancora attuale, densa di energia espressiva e di carica umana. Tra le opere esposte, alcune poco conosciute e altre celeberrime: L’uomo della panchina del 1930; il Ritratto del padre e Via Toscanella del 1922; Vallesina dipinto nel 1916, quando Rosai combatteva sul fronte nella Grande Guerra; e un gruppo di drammatici corpi plastici: Nudo disteso (1947), Atleta (1948), Nudo di ragazzo (1950), campioni di una figuratività monumentale che bastano a collocare Rosai al vertice delle arti del ventesimo secolo.

Un convegno di studi dedicato a Rosai uomo e artista si svolgerà a Palazzo Medici Riccardi ai primi di febbraio 2008.

Ottone Rosai – Cinquanta dipinti in mostra
Palazzo Medici Riccardi, Via Cavour 3 - Firenze
27 gennaio - 25 marzo 2008
La mostra è aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00, è chiusa il mercoledì.
Il biglietto intero costa 5 €, quello ridotto 3,5 €. Il biglietto consente di visitare anche il percorso museale di Palazzo Medici Riccardi con la cappella di Benozzo Gozzoli, la Sala Luca Giordano e il Museo dei Marmi.

Per informazioni:
Palazzo Medici Riccardi, via Cavour 3 tel. 055 2760340
oppure Ufficio Informazioni Turistiche APT Firenze tel. 055 290832/3


fonte www.firenzeturismo.it


28/01/2008 - Tre artisti per riscoprire Firenze
Alla ricerca delle opere del Cronaca, di Bernardo Buontalenti e del Giambologna nell'anniversario della morte

Architetti, pittori, scultori, maestri d'arte: Simone del Pollaiolo, detto il Cronaca, Bernardo Buontalenti, e Giambologna sono alcuni degli artisti che hanno contribuito al massimo splendore fiorentino. Per tutti loro nel 2008 ricorre l'anniversario della morte, avvenuta nel 1508 per il Pollaiolo, nel 1608 per gli altri due personaggi.
Al momento non sono previsti eventi per celebrare queste ricorrenze, ma la città e i comuni limitrofi sono ricchi delle loro testimonianze, tutte assolutamente degne di una visita. 

Tra il 1500 e il 1600, nel bel mezzo della riorganizzazione architettonica della scena urbana di Firenze, i ricchi borghesi fiorentini, e non più solo i nobili, iniziano a commissionare le proprie abitazioni ad abili e raffinati architetti, quali appunto il Cronaca, il Giambologna (pseudonimo del francese Jean de Boulogne) e il Buontalenti, affidando loro il compito di disegnarle, progettarle e portarle a compimento.
Un destino parallelo che ha accompagnato i tre artisti per tutta la vita. Dalla Galleria degli Uffizi a Palazzo Vecchio, la loro arte si ritrova ovunque.

Simone del Pollaiolo (ribattezzato Il Cronaca a causa di un suo viaggio nel 1470 a Roma, le cui rovine lo colpirono a tal punto che, al rientro a Firenze, era solito descrivere a chiunque, e in dettaglio, quanto aveva visitato, facendone una vera e propria cronaca), come architetto realizzò diversi edifici monumentali di Firenze, come il cortile e la parte superiore di Palazzo Strozzi, la Sagrestia di Santo Spirito, la chiesa di San Salvatore al Monte, il Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio. A lui era stato chiesto un progetto per la facciata della basilica di Santa Croce, progetto che non venne realizzato per dissapori tra i frati e i committenti, la famiglia Quaratesi.


Il Giambologna fu il più importante scultore del Manierismo (la corrente artistica italiana del XVI secolo, in verità soprattutto pittorica, che si ispira alla maniera, cioè lo stile, dei grandi artisti che avevano operato a Roma negli anni immediatamente precedenti, in particolare Raffaello Sanzio e Michelangelo Buonarroti) e lasciò nella città di Firenze una lezione di tale portata che la sua "maniera" fu seguita ben oltre la sua morte. Tra le sue opere principali il Ratto delle Sabine e nella Loggia della Signoria, e la Fontana dell'Oceano nel Giardino di Boboli.

Altro personaggio chiave dell'epoca manierista, Bernardo Buontalenti ebbe numerosi incarichi importanti, come la  la decorazione di Palazzo Pitti e del Giardino di Boboli, con la celebre Grotta, e quella del parco di Pratolino con la colossale statua dell'Appennino. Ideò apparati per feste e spettacoli di corte grandiosi, per i quali realizzò molti disegni ancora oggi conservati agli Uffizi. Alle porte di Firenze, a Grassina, è possibile infine unire una bella passeggiata in campagna alla visita al Ninfeo detto Fonte della Fata Morgana, che Giambologna realizzò per la famiglia Vecchietti.

fonte: www.firenzeturismo.it


07/01/2008 - Furini e il Seicento fiorentino
Il nudo classico, morbido e sfumato, tra sacro e profano: in mostra Un’altra bellezza

Allestita nel museo degli Argenti di Palazzo Pitti, a Firenze, dal 22 dicembre al 26 aprile, la mostra intende dare risalto all’opera di Francesco Furini, a volte dimenticato dalla critica, che fu protagonista assoluto della pittura fiorentina dell’inizio del XVII secolo. Dopo gli anni della formazione avvenuta a Roma, Furini si specializza nella raffigurazione del nudo secondo un’ideale di bellezza classicista, tanto da essere ricercato da potenti committenti alla pari di Guido Reni, artista di primo piano del classicismo italiano.
La scelta del museo degli Argenti come sede dell'esposizione si deve all’affresco del Furini presente nel salone principale, commissionato dal granduca Ferdinando II de’ Medici e raffigurante "L'Accademia platonica di Careggi" e "L'allegoria della morte di Lorenzo il Magnifico". Da qui, ha inizio il percorso espositivo della mostra che segue un ordine cronologico e, in parte, anche tematico, con capolavori provenienti da prestigiosi musei italiani e stranieri, quali il Louvre di Parigi o il Prado di Madrid. Le sette sezioni includono il nucleo consistente di disegni preparatori per l'affresco che, insieme alle opere di maggiore rilevanza, formano un totale di trentotto dipinti e ventuno disegni. Attraverso un’attenta ricostruzione, basata sulle vicende personali e sulla tipologia dei committenti, si indaga la complessità dell'arte del Furini, nota anche fuori Italia, in particolare a Praga, e le sue relazioni con la società e la cultura contemporanee. Difficile rintracciare i motivi che spinsero il maestro, celebre per le tematiche profane dei numerosi nudi femminili, a farsi priore nella pieve di Sant'Ansano in Mugello. Una contraddizione che fa parte del fascino del Furini, artista complesso scomparso a soli 43 anni; la mostra si chiude con la coppia di dipinti commissionati dal duca Jacopo Salviati, ancora una volta splendidi rappresentazioni di “un’altra bellezza”.

fonte: www.firenzeturismo.it


16/12/2007 - Guttuso: Pontassieve si tinge di rosso
I capolavori di Renato Guttuso in mostra
La Sala delle Colonne, il nuovo spazio espositivo nel centro storico di Pontassieve, inizia la propria attività con la mostra dedicata al maestro della pittura italiana Renato Guttuso, “Una firma in Rosso. Guttuso è a Pontassieve”: una rassegna di alta valenza storica e documentaria, a 20 anni dalla scomparsa di uno degli artisti italiani più conosciuti e apprezzati sulla scena internazionale del XX secolo.

La mostra, che sarà inaugurata il 15 dicembre 2007, prevede l’esposizione di 36 opere, tra cui 20 grandi olî e 16 disegni, provenienti dalla collezione della Fondazione Francesco Pellin di Varese, in omaggio al grande genio creativo e all’impegno civile del maestro siciliano.
Il particolare percorso espositivo della mostra consentirà ai visitatori  di immergersi nell’intensa espressività dell’artista, attraverso una carrellata di opere dei diversi periodi che hanno caratterizzato l’intensa attività del celebre maestro.
La mostra è promossa dal Comune di Pontassieve con la collaborazione e il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Firenze, insieme al  Ministero per i Beni e le Attività Culturali e all’APT di Firenze.

UNA FIRMA IN ROSSO. GUTTUSO È A PONTASSIEVE
15 dicembre 2007 - 16 marzo 2008
Sala delle Colonne - Via Tanzini 32 Pontassieve – Firenze
Orari: tutti i giorni 9,30 -12,30 e 16,00-19,00 escluso il lunedì tutto il giorno e il venerdì mattina
Ingresso libero
Informazioni: Comune di Pontassieve - Dipartimento Cultura tel: 055 8360303; fax: 055 8360265

fonte: www.firenzeturismo.it


20/11/2007 - Capucci, “ritorno alle origini” di un maestro della moda
A Villa Bardini apertura del museo permanente, in mostra gli abiti-sculture
Una fondazione, un museo, una mostra: tutto nel nome di Roberto Capucci,  grande firma della moda italiana ed internazionale. La Fondazione Capucci ha inaugurato la sua nuova sede nei locali di Villa Bardini con la mostra "Ritorno alle Origini - Omaggio a Firenze". Il maestro torna nella città che nel 1951 lo lanciò, appena ventenne, nel firmamento della moda internazionale.

E l’omaggio a Firenze è ben rappresentato dall’incredibile patrimonio della Fondazione: quattrocento creazioni di alta moda e di abiti-scultura, illustrazioni, schizzi, bozzetti, audiovisivi, articoli di stampa, quarantamila fotografie, il tutto a disposizione della città di Firenze grazie all’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

La mostra che ha inaugurato, lo scorso 27 ottobre, l’apertura permanente del museo, raccoglie otto opere inedite, fra le quali l'abito-scultura Foglie: una interpretazione di un giardino in autunno che ricorda il Giardino Bardini. Nella mostra saranno esposti anche altri abiti-scultura selezionati nell'Archivio degli anni '80 - '90 e l’abito da sposa del 1992 ispirato al Tiepolo, con due damigelle.
Ritorno alle Origini" Omaggio a Firenze, fino al 27 febbraio 2008, orari: dalle ore 10.00 alle 16.00. 

Chiuso il primo e l'ultimo lunedì del mese. Biglietto di ingresso intero:  € 5,00
Ridotto: € 4,00 sotto i 18 e sopra i 65 anni; socio COOP e socio Touring Club
Ridotto: € 3,00 scolaresche e gruppi sopra 25 persone; visitatori Giardino Bardini e visitatori mostra CONTROMODA (dietro presentazione biglietto)
Ingresso gratuito: accompagnatori gruppi; insegnanti; portatori di handicap
Info e prenotazioni: Tel. 055 2654321  www.fondazionerobertocapucci.com

fonte: www.firenzeturismo.it


12/11/2007 - Il vino in Toscana
"C’è una regione del mondo dove le colline sono onde coltivate” dice un’indovinata pubblicità sulla Toscana, che si avvia verso il Terzo Millennio. Colline caratterizzate da imponenti cipressi, antichi oliveti e vigneti a perdita d’occhio. La Toscana e Firenze, un binomio per­fetto e inscindibile che fa pensare dav­vero a qualcosa di meraviglioso.
Si estende ad est delle rive del Tirreno fino agli Appennini e a sud del golfo ligu­re fino alle dolci colline della Maremma, ma il suo “cuore” è proprio nel Chianti. Nella sua forma quasi triangolare la Toscana propone un territorio fatto apposta per la vite che è presente un po’ ovunque nelle dieci province di cui è composto il territorio regionale.
La Toscana e Firenze sono  a buon diritto anche oggi un punto base nella storia dell’enologia mondiale. Insomma non si può parlare di vino, in qualsiasi parte del mondo, senza pensare ai vigneti disseminati sulle colline tosca­ne. La viticoltura toscana si estende su 64.462 ettari, la produzione annua è di 2.220.000 ettolitri, con una incidenza delle doc e delle docg del 45 per cento. Un patrimonio di 39 denominazioni di cui 5 controllate e garantite, 5 IGT e un gran numero di Supertuscan. Nella regione si coltivano in maniera più o meno estesa questi vitigni: canaiolo, chardonnay, grechetto, mal­vasia del Chianti, moscato bianco, pinot bianco sauvignon, trebbiano toscano, vermentino, vernaccia di San Gimignano, aleatico, brunello di Montalcino, canaiolo nero, merlot, montepulciano, sangiovese. Buona parte del vigneto toscano, circa il 30 per cento, è obsoleto, ma da alcuni anni si sta procedendo un po’ ovunque all’impianto di nuovi vigneti. E’ famosa nel mondo per i suoi grandi vini rossi, come il Chianti appunto, il Chianti Classico, il Brunello di Montalcino, il Nobile di Montepulciano.
L’anima della Toscana è il vitigno Sangiovese, con la sua fragranza frut­tata e le note aromatiche, equilibrate, dall’acidità e dal tannino maturo. Un’uva rossa di grandissima qualità e carattere, ma di non facile coltivazione, che dà risultati molto diversi a secondo del microclima e del terreno dove viene coltivata. Una varietà oggi finalmente rivalutata in tutti i suoi meriti. Dagli Anni Novanta i produttori toscani hanno cominciato la vinificazione di vitigni internazionali come il cabernet sauvignon e il syrah che uniti al Sangiovese hanno dato vita ai Supertuscan, vini da tavola di qualità, gran­di vini di stile innovativo che hanno con­quistato i mercati mondiali grazie alla loro personalità di indiscutibile origine. Il terroir toscano infatti non è altrove riproducibile e il Sangiovese continuerà ad esprimersi proprio nei vigneti tosca­ni. Recentemente si sono ottenuti ottimi risultati con il Sangiovese in purezza e con la riscoperta di alcuni vitigni autoc­toni che rischiavano di scomparire come il colorino che un tempo i conta­dini usavano per il “governo” del vino, e il foglia tonda, le cui origini si fanno risalire addirittura al Seicento.
In Toscana non c’è mai stata una forte tradizione per i vini bianchi. La principa­le varietà bianca del territorio è il treb­biano toscano, ottima base neutra per la miscelazione con lo chardonnay o il mal­vasia del Chianti. Il malvasia e il trebbia­no sono utilizzati anche per il Vin Santo, vino dolce e secco naturale da medita­zione che si ottiene con un procedimen­to di vinificazione molto lungo e quindi anche molto costoso. Un tempo nelle campagne toscane si conservavano gelosamente le poche bottiglie di questo prezioso nettare, molto costoso a causa della sua lunga fase di preparazione; un vero tesoro dunque, da bere solo per occasioni importanti come matrimoni o nascite, o come corroborante dopo il parto o una grave malattia. La sua rinascita, che risale solo a pochi anni fa, lo ha porta­to ai vertici dei vini passiti naturali italia­ni, per abbinamento non solo ai dolci, ma anche ai formaggi stagionati e al paté di fegato. Da alcuni anni i vini della Toscana stanno ottenendo successi non indifferenti e i riconoscimenti ad alto livello non sono mancati. (testo tratto da "Vino a Firenze" a cura della CCIAA Firenze)
Alcune delle iniziative volte alla promozione della cultura del vino sono realizzate dall'associazione Movimento del Turismo del Vino, nata alcuni anni fa per favorire lo sviluppo dell'enoturismo. Per maggiori informazioni consultare il sito dell'associazione e le pagine relative alla sezione Toscana.

fonte: www.firenzeturismo.it


15/10/2007 - ControModa
ControModaFirenze e la moda, un connubio indissolubile. La sala Bianca, gli stilisti, Pitti Immagine... e ora una nuova, imperdibile mostra a Palazzo Strozzi

ControModa. La moda contemporanea della collezione permanente del Los Angeles County Museum of Art è l'evento che dal 12 ottobre fino al 20 gennaio fa scendere su un'ideale passerella una girandola di abiti disegnati da stilisti che negli ultimi venti anni hanno contribuito a rinnovare in modo personale e inimitabile il mondo dell'abbigliamento femminile

Sono cinquanta stilisti, fra i nomi più noti dell'haute couture e del pret-a-porter, che lavorando su forme, taglio, materiali hanno scritto pagine rivoluzionarie nello stile e nell'evoluzione del costume.
La mostra si articola infatti in quattro sezioni: costruzione - materiali - forma - concetto per capire come le novità più importanti sono nate e sono state realizzate. E' prevista una parte interattiva di laboratorio dove si potranno indossare degli abiti di Issey Miyake e sperimentare il significato reale delle quattro sezioni.
Tutta l'esposizione si svolge sul piano nobile di Palazzo Strozzi, che con i suoi affacci-ingressi su piazza Strozzi - via Tornabuoni - via Strozzi si colloca nel cuore chic della città, dove le griffe più prestigiose hanno le loro vetrine.

La scelta degli abiti e degli stilisti, il percorso proposto e il concept della mostra sono stati curati da un comitato scientifico internazionale, composto da Kaye Spilker, Sharon Takeda, Holly Brubach, Franca Sozzani, Stefano Tonchi e Maria Luisa Frisa.
Il catalogo, in due lingue italiano e inglese, è edito da Skirà.

L'evento è sostenuto dal Comune di Firenze, per il quale rappresenta un'occasione per rilanciare un percorso sulla moda (iniziato lo scorso anno con il convegno "Mestieri della Moda" e con la pubblicazione della guida "La moda a Firenze fra arte e artigianato", riedita per l'occasione) che vedrà la nascita di un portale dedicato ai mestieri della moda www.florenceartfashion.it

In occasione di ControModa è stato progettato un programma di visite guidate attraverso le botteghe artigiane fiorentine che fanno moda, riservate a coloro che visiteranno la mostra a Palazzo Strozzi. Gli itinerari, otto in tutto, saranno condotti da guide turistiche particolarmente preparate nel campo della moda e della storia del costume, e permetteranno di visitare una selezione di ateliers e di entrare nei laboratori che creano moda.

Le visite sono organizzate in collaborazione con l'APT-Agenzia per il Turismo e la Camera di Commercio di Firenze.

La mostra è aperta dal 12 ottobre 2007 al 20 gennaio 2008 tutti i giorni con orario continuato 10,30 - 20,30 info e prenotazioni (anche per gli itinerari) 0552469600

fonte: www.firenzeturismo.it


01/10/2007 - Ori argenti gemme
15 capolavori di oreficeria italiana
Nasce dalla felice collaborazione fra l'Opificio delle Pietre Dure e Palazzo Medici Riccardi la nuova mostra Ori argenti gemme che presenta al grande pubblico da una parte la magia dell'arte orafa, in un arco di tempo che va dai primi del XII alla metà del XVII secolo, e dall'altra la strepitosa tecnica del restauro, che a Firenze vanta l'eccellenza proprio nell'Opificio.

I 15 capolavori vengono da varie parti di Italia: Enna, Modena, Pistoia, Castiglion Fiorentino, Ascoli Piceno e Firenze. Sono stati selezionati in base alla loro tipologia, alla preziosità e alla raffinatezza della realizzazione. Per far capire al grande pubblico quali fasi di lavoro sono necessarie al restauro di opere come queste, due pezzi sono ancora da restaurare e cinque sono in corso di restauro.  L'ultima parte del percorso presenta infine opere che sono passate fra le mani sapienti dei restauratori dell'Opificio, diretti da Clarice Innocenti.

I pezzi sono croci astili, calici in argento, reliquiari, ostensori. L'Altarolo portatile in argento e granito è il pezzo più antico, risale infatti ai primi anni del XII secolo; mentre il più grazioso è il Pellicano che nutre i piccoli, un pendente in oro, smalti e pietre proveniente da Enna e realizzato ai primi del Seicento.
La palma per spettacolarità è invece vinta dall'Ostensorio di Sant'Ignazio martire, o Sfera d'oro, restaurata con modalità futuribili dall'Opificio.

La mostra, che si svolge in quattro sale di Palazzo Medici affacciate sul Cortile di Michelozzo, cura in modo particolare la spiegazione delle tecniche e della complessità degli interventi di restauro, con pannelli esplicativi e fotografie.

La mostra è aperta dal 30 settembre all'8 gennaio con orario 9-19; il mercoledì è il giorno di chiusura per Palazzo Medici Riccardi. Informazioni presso la biglietteria del Palazzo 0552760340 o sul sito www.palazzo-medici.it . Il biglietto d'ingresso è € 5,00 intero, € 3,50 ridotto.

fonte: http://www.firenzeturismo.it


24/09/2007 - Michelangelo architetto a San Lorenzo
In mostra alla Casa Buonarroti i progetti dell'artista

La morte di Lorenzo il Magnifico, nel 1492, e la cacciata dei Medici da Firenze due anni dopo fecero sì che San Lorenzo, la grande basilica brunelleschiana, restasse incompiuta. Non solo mancava la facciata, ma anche il progetto, fortemente voluto dallo stesso Lorenzo, di creare una nuova cappella funebre speculare alla Sagrestia Vecchia di Brunelleschi, non era decollato.

Fu solo con il ritorno al potere dei Medici nel 1512 che il tema laurenziano tornò al centro dell'attenzione. Nel 1516, infatti, fu bandito il concorso per la facciata, cui parteciparono Antonio e Giuliano da Sangallo, Jacopo Sansovino, Raffaello e Michelangelo, che nell'autunno di quello stesso anno ottenne l'incarico.

Gli anni tra il 1516 e il 1534 furono per Michelangelo assai tormentati dal punto di vista professionale e personale, fatti di una tensione estetica destinata a sfociare in capolavori supremi, oppure in progetti che restarono irrealizzati.

Nell'ampio e non ancora concluso dibattito su San Lorenzo numerose tematiche sono state studiate in maniera approfondita, altre sono rimaste invece meno esplorate, e una loro più accurata conoscenza costituisce uno strumento prezioso per capire l'opera di Michelangelo architetto. Molte tra le questioni ancora aperte trovano proprio nei disegni michelangioleschi della Casa Buonarroti ampio campo di verifica e approfondimento.

Creata intorno ai disegni michelangioleschi della Casa Buonarroti, la mostra ospita inoltre opere provenienti da prestigiose istituzioni italiane e straniere e, attraverso modelli tridimensionali ed elaborazioni digitali, offre la possibilità di chiarire le questioni relative ai diversi temi, e per mettere a fuoco la portata dell'intervento di Michelangelo in uno degli spazi d'arte più celebri e visitati al mondo.

Michelangelo architetto a San Lorenzo. Quattro problemi aperti
Casa Buonarroti, Firenze, via Ghibellina 70
20 giugno - 12 novembre 2007

Ingresso: intero € 6,50 - ridotto € 4,00 - scuole € 3,00
Orario: 9.30 - 14.00, chiuso il martedì e il 15 agosto
Su prenotazione, aperture straordinarie fuori orario per gruppi

fonte: www.firenzeturismo.it


07/09/2007 - Cronologia della storia di Firenze
Dalla fondazione ai giorni nostri, secolo dopo secolo, i momenti salienti della storia della città

I sec.a.c.
I Romani fondano Florentia.

285
Diocleziano pone a Florentia la sede del governatore regionale della Tuscia.

405
Assedio della città da parte dei barbari capeggiati da Radagaiso; il vescovo Zanobi incoraggia i fiorentini alla resistenza, fino all'arrivo dell'esercito imperiale romano: l'episodio segna l'adesione in massa della cittadinanza al cristianesimo.

540
Distruzione della città da parte del re ostrogoto Totila.

854
Unificazione del contado di Fiesole e di Firenze sotto la giurisdizione del margravio di Toscana, che risiede a Firenze.

1035
Giovanni Gualberto fonda a Vallombrosa un monastero che diventa centro del movimento riformatore.

1055
Firenze, dopo essere stata investita dal rinnovamento ecclesiastico, ospita un concilio alla presenza del papa Vittore II e dell'imperatore Enrico III

1076/1115
La contessa Matilde è signora feudale di Firenze e della Toscana.

1078
La città si cinge di una cerchia di mura che corrisponde in gran parte al perimetro della città quadrata di epoca romana.

1116
Dopo la morte di Matilde, sorge il Comune, governato da un collegio di consules, affiancato dal consilium e talvolta anche dall'assemblea dei cittadini. Inizia la conquista del contado.

1125/1182
Conquista di Fiesole e della media valle dell'Arno, da Figline a Empoli.

1172/1175
Costruzione di una nuova cerchia di mura: il quadrato diventa un ottagono a cavallo del fiume al cui interno sorgono torri (oltre 150), chiese e palazzi.

1185
L'imperatore Federico I toglie a Firenze i diritti di giurisdizione e di riscossione d'imposte al di fuori delle mura, ripristinati due anni dopo da Enrico VI; riprendono così le conquiste di castelli e di terre nel contado.

1216
Una promessa matrimoniale non mantenuta e le uccisioni e le vendette che ne conseguono danno inizio alla divisione e alla contrapposizione tra le grandi casate fiorentine in Guelfi, sostenitori del papa, e Ghibellini, che appoggiano l'imperatore.

1260
Firenze guelfa viene battuta a Montaperti da Siena, aiutata dalla cavalleria tedesca di Manfredi di Svevia; molti guelfi vanno volontariamente in esilio, lasciando il potere ai ghibellini fino alla morte di Manfredi (1266)

1267
Carlo d'Angiò, re di Sicilia, è per sette anni signore di Firenze; guerre vittoriose su Pisa (1268) e su Siena (1269)

1282
Dopo la pace, non definitiva, tra guelfi e ghibellini, ha inizio il governo delle Arti.

1289
Battaglia di Campaldino, nella quale i fiorentini sconfiggono gli aretini.

1300
I guelfi si dividono in bianchi e neri, che l'anno dopo controllano tutti i posti di governo della città e cacciano da Firenze i rivali, tra cui Dante Alighieri.

1306
Sconfitta dopo lungo assedio Pistoia, il cui contado viene diviso tra Firenze e Lucca; quest'ultima viene venduta poco più di trent'anni dopo da Mastino della Scala a Firenze, che non se ne riesce a impadronire perché sconfitta da Pisa.

1333
Terminano i lavori della definitiva cerchia muraria della città, che occupa una superficie di 500 ettari.

1346
Carestia prima e peste dopo mietono migliaia di vittime; durante la peste è ambientata la vicenda che fa da sfondo al Decamerone di Boccaccio.

1350/1360
Consolidato il dominio su San Gimignano, Colle val d'Elsa, Prato, Pistoia e Volterra; il duro confronto con Pisa si conclude con una guerra vittoriosa nel 1364 che sancisce le antiche franchigie dei fiorentini sul Porto Pisano.

1378
Tumulto dei Ciompi che conduce gli operai della lana e altri lavoratori alla partecipazione al governo e alla conquista dei diritti corporativi, cui segue però una cruenta repressione da parte dei ceti più alti.

1440
La vittoria presso Anghiari delle truppe fiorentine su quelle milanesi pone fine a contrasti che duravano da decenni.

1464
Muore Cosimo il Vecchio de'Medici che aveva esercitato in epoca repubblicana una larvata signoria; le grandi famiglie cinque anni dopo confermano a Lorenzo e Giuliano, figli di Piero, appena morto, il potere esercitato prima dal nonno e poi dal padre.

1478
La congiura dei Pazzi, ispirata dal papa Sisto IV, provoca la morte di Giuliano e il ferimento di Lorenzo, che forte però dell'appoggio della città, riesce a costruire la pace prima con Napoli e poi con il papa stesso.

1492
Piero, il figlio maggiore (il minore diventerà papa con il nome di Leone X) succede a Lorenzo, morto in aprile; due anni dopo è costretto a lasciare la città a causa della discesa di Carlo VIII in Italia; ristabilita la repubblica, Pisa riconquista l'indipendenza.

1496
Le prediche di Girolamo Savonarola contro la rilassatezza dei costumi e per una riforma generale della società riscuotono sempre maggiori consensi; scomunicato come eretico, due anni dopo viene bruciato in piazza della Signoria.

1501/1509
Riconquista di Arezzo e Pisa

1512
In coincidenza con la crisi della presenza francese in Italia, i Medici rientrano a Firenze; Giulio sette anni dopo governa la città da arcivescovo e nel ‘22 viene eletto papa con il nome di Clemente VII.

1527/1530
Restaurazione della Repubblica, dopo un vorticoso e ondivago cambio di alleanze del papa Clemente VII e il sacco di Roma; i Medici, cacciati dalla città, rientrano dopo la sconfitta della Repubblica al termine di un lungo assedio; Alessandro de'Medici diventa primo duca di Firenze.

1533
Caterina de' Medici sposa Enrico duca di Orléans, futuro re di Francia; Cosimo succede ad Alessandro; iniziano due secoli di conquiste e consolidamento del potere, segnato dall'ingrandimento della città che si dota di opere d'arte, palazzi, fortificazioni e dall'annessione definitiva di Siena.

1737
Con la morte di Gian Gastone finisce la dinastia dei Medici; trattati internazionali e accordi tra le case regnanti nel resto d'Europa assegnano il Granducato di Toscana ai Lorena.

1766/1789
Intensa opera riformatrice in campo economico, giudiziario, civile ad opera di Pietro Leopoldo.

1799/1814
Occupazione francese e napoleonica dal 1799 al 1814

1814
Rientro a Firenze del granduca Ferdinando III

1841/48
Costruzione della linea ferroviaria Firenze-Pisa-Livorno, la prima in Italia a lungo percorso

1859
Dopo i moti del '48, Leopoldo II, privo del consenso dei sudditi, abbandona Firenze; governo provvisorio guidato da Bettino Ricasoli che prelude alla unificazione con l'Italia.

15 marzo 1860
Un plebiscito sancisce l'ingresso del Granducato di Toscana nel Regno d'Italia.

1865/1871
Firenze è capitale d'Italia.

1932/1934
Apertura del primo tratto dell'autostrada Firenze/Mare, costruzione dello stadio comunale su progetto dell'architetto Pier Luigi Nervi e della stazione ferroviaria di Santa Maria Novella su progetto dell'architetto Giovanni Michelucci, apertura della linea ferroviaria Direttissima tra Firenze e Bologna

1943/1944
Firenze subisce notevoli danni dai bombardamenti angloamericani e il 3 agosto del '44 dai tedeschi in ritirata che minano e distruggono tutti i ponti sull'Arno, ad eccezione di Ponte Vecchio; l'11 agosto viene liberata dai partigiani organizzati dal Comitato Toscano di Liberazione Nazionale, che precedono simbolicamente l'arrivo degli Alleati.

1966
Il 4 novembre una delle più devastanti alluvioni dell'Arno si abbatte sulla città e sui suoi dintorni.

27 maggio 1993
Cinque vittime per l'esplosione di una bomba che danneggia gli Uffizi e distrugge la sede dell'Accademia dei Georgofili.

2001/2003
Elaborazione del Piano strategico per programmare lo sviluppo della città nel primo decennio del nuovo millennio

fonte: www.firenzeturismo.it


28/08/2007 - Cabianca e la civiltà dei Macchiaioli
12 luglio - 14  ottobre 2007
Firenze, Villa Bardini, Giardino Bardini - Costa San Giorgio 4

"Una mostra per scoprire un grande artista macchiaiolo e, insieme, uno dei  più sorprendenti giardini fiorentini. Cabianca e la civiltà dei Macchiaioli è ospitata infatti negli spazi appena restaurati di  Villa Bardini, circondata dal centenario giardino.
cabiancaUn'occasione davvero imperdibile (la mostra fra l'altro è gratuita, così come i servizi di bus navetta e le visite guidate su prenotazione) per ammirare i paesaggi, i volti e le luci secondo l'interpretazione pittorica di Cabianca, e di altri artisti macchiaioli come Telemaco Signorini, Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Cristiano Banti, Nino Costa. Era dal 1927 che mancava un'esposizione interamente dedicata al pittore veronese.
Ora finalmente sarà possibile vedere uno accanto all'altro centinaio capolavori come "l'Abbandonata" o inediti come "Vendemmia in Toscana", il celebre "Il mattino" e i "Marmi a Carrara Marina" che da quasi un secolo non era mostrato al pubblico.
E dopo le atmosfere della natura agreste di Cabianca, merita una visita lo splendido giardino della villa: un meraviglioso accostamento di terrazzamenti e prati, colture tradizionali ed esotiche.
Giardino BardiniI profumi e i colori della campagna toscana, un frutteto nano e un variopinto tunnel di glicini e ortensie, insieme a mille altre sorprese, botaniche e non solo, in pieno gusto ottocentesco: il tutto da scoprire percorrendo la splendida scalinata barocca, che porta fino al Belvedere  affacciato sulla città di Firenze."

fonte: www.firenzeturismo.it


26/07/2007 - Apertura serale Galleria dell'Accademia
La Galleria dell'Accademia prolungherà l'attuale orario di apertura:
ogni venerdì fino alle ore 22.00
Le aperture serali inizieranno dal 1° luglio 2007 e termineranno il 30 settembre 2007


27/06/2007 - Sotto le stelle del jazz
A Fiesole da giovedì 28 giugno torna l'ormai tradizionale appuntamento con il Vivere Jazz Festival

E tre. Vivere Jazz Festival raggiunge il traguardo delle tre edizioni, aggiusta la formula e celebra con una mostra un pezzo importante della musica cosidetta improvvisata: l'etichetta discografica ECM.
La direzione artistica, e dunque le scelte ora prestigiose ora divertenti ora inconsuete, di Stefano Bollani, l'estroso pianista ex enfant prodige del jazz italiano affermatosi a livello mondiale; e la suggestiva scenografia del Teatro Romano che ospita tutti i concerti serali hanno decretato fin dall'inizio il successo della rassegna, che si è subito qualificata come il più prestigioso appuntamento con il jazz di tutta la regione.

Col passar delle edizioni si sono perse per strada, probabilmente per motivi organizzativi e economici, le gustose invenzioni delle sessions pomeridiane e di quelle notturne, queste ultime collocate nello spettacolare teatro naturale delle Cave di Maiano.

Sono rimasti i concerti con i protagonisti della scena musicale italiana e internazionale, a cominciare dal sassofonista inglese John Surman, che suonerà con l'Orchestra Regionale Toscana; per proseguire con il quartetto del trombettista polacco Tomasz Stanko, con l'ottetto dell'italico sassofonista Gianluigi Trovesi, arrichito per l'occasione dalle performances di Stefano Bollani, con l'omaggio a Pasolini di Stefano Battaglia, con il prestigioso quintetto di Enrico Rava, con il pianismo di confine dell'ucraino Misha Alperin; e chiudere in bellezza con lo Jan Garbarek Group.

Come accennato, la novità di quest’anno è il matrimonio artistico con la prestigiosa etichetta discografica ECM, che ha pubblicato molti dei lavori dei jazzisti di quest'edizione del Festival: la mostra “Signs among us: ECM cover exhibition” raccoglie la storia delle cover dell’etichetta dal vinile al cd, in un prezioso percorso grafico-fotografico attraverso decenni di jazz.

Informazioni su incontri e concerti su
http://www.viverejazz.it/ e http://www.estatefiesolana.it/
e al numero verde 800414240.

fonte: www.firenzeturismo.it


15/06/2007 - Il ritorno di Donatello - Cinquantacinque opere di grandi maestri del Rinascimento italiano
“Emigrati” oltralpe nell’Ottocento e acquisiti dalla collezione Jacquemart-André a Parigi, i capolavori tornano a Firenze per essere esposti in Palazzo Medici Riccardi nella mostra Donatello e una casa del Rinascimento (aperta fino al 24 luglio), una delle principali iniziative dell’edizione 2007 del Genio Fiorentino. Il Museo Jacquemart-André nacque dall’amore per l’arte rinascimentale fiorentina della coppia formata dal collezionista Edouard André e da sua moglie, la famosa ritrattista Nélie Jacquemart.

Verso la fine dell’Ottocento i due investirono il loro tempo e la loro fortuna viaggiando in tutta Italia alla ricerca di capolavori dei più grandi maestri, in un periodo in cui le vicende politiche e le trasformazioni economiche del nostro paese videro grandi famiglie ed enti religiosi costretti a svendere residenze e arredi. Anche dopo la morte del marito Nélie Jacquemart, unendo la vocazione di collezionista a quella di pittrice, continuò a raccogliere mobili, dipinti, sculture, maioliche, deschi da parto, tappeti e cassoni.

La mostra è allestita nello spazio espositivo di Palazzo Medici Riccardi e comprende alcune opere significative e inedite di artisti che operavano nella cerchia medicea, quali Donatello, Verrocchio, Giambologna.
Alla sua morte Nélie Jacquemart, senza eredi, lasciò all’Institut de France mobili e dipinti, sculture e robbiane, cassoni e deschi da parto, maioliche e tappeti. Fra i pezzi più pregiati un San Giorgio e il drago di Paolo Uccello, acquistato poi da Stefano Bardini, un San Giovanni Battista in bronzo di Donatello, i due pannelli di cassoni con una Battaglia e un Trionfo eseguiti per la famiglia Mannelli di Firenze nella bottega del Verrocchio, esposti alla National Gallery di Londra nel 1999 ma mai visti a Firenze, e poi ancora opere di Botticini, Luca della Robbia, Francesco Salviati, Sandro Botticelli.
“Emigrati” oltralpe nell’Ottocento e acquisiti dalla collezione Jacquemart-André a Parigi, i capolavori tornano a Firenze per essere esposti in Palazzo Medici Riccardi nella mostra Donatello e una casa del Rinascimento (aperta fino al 24 luglio), una delle principali iniziative dell’edizione 2007 del Genio Fiorentino. Il Museo Jacquemart-André nacque dall’amore per l’arte rinascimentale fiorentina della coppia formata dal collezionista Edouard André e da sua moglie, la famosa ritrattista Nélie Jacquemart.

Verso la fine dell’Ottocento i due investirono il loro tempo e la loro fortuna viaggiando in tutta Italia alla ricerca di capolavori dei più grandi maestri, in un periodo in cui le vicende politiche e le trasformazioni economiche del nostro paese videro grandi famiglie ed enti religiosi costretti a svendere residenze e arredi. Anche dopo la morte del marito Nélie Jacquemart, unendo la vocazione di collezionista a quella di pittrice, continuò a raccogliere mobili, dipinti, sculture, maioliche, deschi da parto, tappeti e cassoni.

La mostra è allestita nello spazio espositivo di Palazzo Medici Riccardi e comprende alcune opere significative e inedite di artisti che operavano nella cerchia medicea, quali Donatello, Verrocchio, Giambologna.
Alla sua morte Nélie Jacquemart, senza eredi, lasciò all’Institut de France mobili e dipinti, sculture e robbiane, cassoni e deschi da parto, maioliche e tappeti. Fra i pezzi più pregiati un San Giorgio e il drago di Paolo Uccello, acquistato poi da Stefano Bardini, un San Giovanni Battista in bronzo di Donatello, i due pannelli di cassoni con una Battaglia e un Trionfo eseguiti per la famiglia Mannelli di Firenze nella bottega del Verrocchio, esposti alla National Gallery di Londra nel 1999 ma mai visti a Firenze, e poi ancora opere di Botticini, Luca della Robbia, Francesco Salviati, Sandro Botticelli.

Palazzo Medici Riccardi
Via Cavour, 3 - Tel. 055 2760340
Dal 12 maggio 2007 al 24 luglio 2007
Orario: 9-19
Chiuso: mercoledì
Ingresso: € 5,00, ridotto € 3,50 (ingresso museo)

fonte: http://www.firenzeturismo.it


18/05/2007 - MUV Music and Digital art festival
Si liberano le energie della terza edizione di MUV, la collettiva ad intermittenza visiva e sonora
Un assaggio del festival con MUV Preview, due giorni di musica e dj set nel verde dell'Ippodromo delle Mulina, nel Parco delle Cascine di Firenze. L'appuntamento in questo caso è per i giorni 1 e 2 giugno.

E poi annotarsi queste date: dal 6 al 10 giugno, e questo luogo: Limonaia di Villa Strozzi a Firenze. Il Festival presenta e ricerca le connessioni fra le arti digitali e la musica elettronica e indaga su progetti di ricerca sperimentale audio-visiva.
MUV ospita installazioni audiovisive, vj set, dj set, performance e rassegne video.
L'idea del festival è di allargare la conoscenza della musica elettronica e delle arti digitali non solo attraverso le esibizioni artistiche, ma anche mediante l’intervento di professionisti del settore che possano introdurre e approfondire le tematiche.

fonte: http://www.firenzeturismo.it


09/05/2007 - Completamento dell’esposizione all’aperto della collezione delle piante in vaso nei giardini di Petraia
Villa Medicea di Petraia
Esposizione all’aperto delle piante in vaso
fino al 31/10/2007
Dal mese di maggio, nei giardini delle Ville medicee di Castello e di Petraia, è completata l’esposizione all’aperto di tutte le piante in vaso finora ricoverate per l’inverno nelle limonaie e nei tepidari. In particolare sono esposte nel giardino le piante della celebre collezione di agrumi, che ammonta in totale a circa 500 esemplari e che comprende più di 70 varietà di limoni, cedrati, cedri, pummeli, pompelmi, aranci amari e dolci, bergamotti, chinotti, mandarini, clementine, calamondini, limette e fortunelle.
Nel Giardino segreto di Castello (visitabile su richiesta) è inoltre esposta all’aperto la speciale collezione dei gelsomini, tra i quali il profumatissimo Sambac (noto come il ‘mugherino del Granduca di Toscana’), introdotto nel 1688 dall’India ed acclimatato nella settecentesca ‘stufa dei mugherini’.

fonte: www.polomuseale.firenze.it



03/05/2007 - Giorgio de Chirico a Fiesole
In mostra sedici affascinanti opere dell' inventore della Metafisica
Nella Basilica di Sant’Alessandro, con una piccola sezione dislocata al Museo Archeologico, è in corso Giorgio de Chirico e un Novecento prima e dopo la Transavanguardia, una mostra costruita intorno alla geniale e discussa figura di Giorgio de Chirico e al suo stretto legame con Fiesole. Tra capolavori noti, importanti inediti e ritrovamenti recenti, un’intrigante rivisitazione dell'opera di de Chirico.

de_chirico_cavallo_e_cavaliereIl cuore della mostra, a cura di Giovanni Faccenda, è costituito da un nucleo di sedici dipinti, fra i quali Cavalli in riva al mare del 1934, Castello di Rapallo del 1947, Interno metafisico con biscotti del 1950, Venezia del 1952, Trovatore del 1954, Piazza d’Italia del 1962 e Gli Archeologi del 1965. Al loro fianco le opere di alcuni dei grandi protagonisti del Novecento internazionale, tra cui Massimo Campigli, Pietro Annigoni, Renato Guttuso, Ottone Rosai, Filippo de Pisis, Mario Sironi, insieme a opere dei fratelli Antonio e Xavier Bueno, di Mino Maccari e di Primo Conti. Con quest’ultimo sono presenti in mostra altri illustri artisti, fiesolani di nascita o d’elezione, come Baccio Maria Bacci, Guido Peyron, Fernando Farulli e Leopoldo Paciscopi.

A conclusione dell’itinerario espositivo, uno sguardo alla scena contemporanea attraverso alcuni noti maestri contemporanei: Alberto Sughi, Ugo Nespolo, Luca Alinari, Antonio Possenti e Angiolo Volpe.

Con l’occasione della mostra su De Chirico riapre a Fiesole un percorso integrato che consente, con un solo biglietto, di visitare oltre alla mostra il Museo e l’Area Archeologica, il Museo Bandini, il Parco e la Villa Peyron di Fontelucente, la Fondazione Primo Conti.

Giorgio de Chirico e un Novecento prima e dopo la Transavanguardia
14 aprile - 3 giugno 2007
Fiesole, Basilica di Sant’Alessandro, via San Francesco
e Museo Archeologico, via Portigiani, 1
Orari: tutti i giorni 9.30 -19.00
Ingresso mostra: € 5.00- € 3.00; biglietto cumulativo €13,00 per tutti i luoghi che partecipano all’iniziativa

fonte: http://www.firenzeturismo.it


20/04/2007 - Giorgio De Chirico a Fiesole
14 aprile - 3 giugno 2007
Fiesole, Basilica di Sant’Alessandro, via San Francesco
e Museo Archeologico, via Portigiani, 1
Orari: tutti i giorni 9.30 -19.00
Ingresso mostra: € 5.00- € 3.00; biglietto cumulativo €13,00 per tutti i luoghi che partecipano all’iniziativa


10/04/2007 - ART 2007 Mostra Internazionale dell'Artigianato
La Mostra Mercato Internazionale dell'Artigianato si tiene ogni anno nei suggestivi spazi espositivi della Fortezza da Basso. Con i suoi 70 anni di storia, ART è oggi uno degli eventi più prestigiosi per l'artigianato artistico di qualità, capace di presentare 850 espositori ed attrarre oltre 200mila visitatori ogni anno. ART è una grande vetrina di idee e di progetti innovativi per il consumatore, i cui gusti ed esigenze sono in costante trasformazione, e per gli operatori del settore.

La 71. edizione avrà un indirizzo particolare: uno sguardo al futuro nella ricerca di nuove forme, materiali e colori, senza abbandonare quella tradizione di raffinatezza e gusto che caratterizzano i prodotti di qualità senza tempo.
Otto i temi in cui si divide l'esposizione: Territori, Scene d'Interni, Visioni, Gusto, Armonie di benessere, Scenari preziosi, Scenari di moda, Artigianato e Dintorni.
Moltissimi i settori in esposizione: accessori per la casa, articoli da regalo, oggettistica, arredamento, tessuti, cosmetici, gastronomia regionale ed internazionale, abbigliamento, oreficeria, pietre preziose, bigiotteria, gadget.

Firenze, Fortezza da Basso - dal 14 aprile al 22 aprile
Orario: 10.00-21.30


21/03/2007 - Pasqua a Firenze: Lo Scoppio del Carro
La mattina della domenica di Pasqua, i fiorentini si riuniscono in Piazza del Duomo per assistere al tradizionale Scoppio del Carro. Scortato da 150 tra soldati, musici e sbandieratori, il carro si muove trainato da due paia di buoi infiorati ed arriva in piazza del Duomo. Un razzo dalle sembianze di colomba, la Colombina, volando dall'interno del Duomo, incendia un grande carro sistemato fuori sulla piazza carico di petardi e fuochi d'artificio. Lo scoppio assordante dei mortaretti simboleggia la distribuzione a tutta la città del fuoco benedetto.

Questa cerimonia risale ai tempi della Prima Crociata, indetta per liberare il Santo Sepolcro dalle mani degli infedeli Nell'estate del 1099 i crociati guidati da Goffredo di Buglione posero l'assedio alla città di Gerusalemme. Secondo la tradizione fu il fiorentino Pazzino de' Pazzi a salire per primo sulle mura della città santa. Dopo la liberazione di Gerusalemme, nel giorno del Sabato Santo, i crociati consegnarono a tutti il fuoco benedetto come simbolo di purificazione.

Dopo il ritorno di Pazzino, ogni Sabato Santo, i giovani di tutte le famiglie accendevano una piccola torcia al fuoco santo che ardeva nella cattedrale e portavano la fiamma purificatrice in processione per la città. Con il tempo venne introdotto l'uso di trasportare il fuoco santo con un carro e verso la fine del Trecento si sostituì alla normale fiamma i fuochi d'artificio. Il carro attuale a tre piani risale alla fine del Quattrocento e da allora seppur più volte restaurato gode ottima salute.


15/03/2007 - Gli appuntamenti del Planetario: incontri con il pubblico
da gennaio a maggio e da ottobre a dicembre (il giovedì ore 21 e la domenica 15.30 e 17)


15/03/2007 - Grand Tour. Il Viaggio in Toscana: i viaggiatori inglesi e francesi fra la fine del Seicento e l’inizio dell’Ottocento
dal 23 marzo al 21 aprile
Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Piazza Cavalleggeri, 1 - tel. 05524919322


02/03/2007 - Cezanne a Firenze
Collegati al sito web delle mostre arte a firenze


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